Soluzioni per le Autorità di Bacino

Cerchi una soluzione unica per la pianificazione e la tutela e la valorizzazione del territorio?

AlienData affianca le Autorità di Bacino per realizzare i migliori strumenti informatici in cloud per la gestione dei Piani di Bacino.

ADB-web

Strumenti per la gestione, la tutela e la pianificazione del territorio

ADB-web è la soluzione web, modulare, personalizzabile e basata su Open Source, che AlienData propone alle Autorità di Bacino per il governo, la tutela e la pianificazione del territorio.

I Piani stralcio e i Piani di Bacino e non possono prescindere dalla conoscenza globale dell’intero territorio, riguardante sia le caratteristiche naturali (fisiografiche, geologiche, geomorfologiche, etc.), il tipo e la disponibilità delle risorse, sia le problematiche ambientali e socio-economiche tra loro interrelate che compongono il quadro conoscitivo generale, da cui dipende il complesso delle azioni programmatorie per l’intero bacino.

I moduli di ADB-web consentono di implementare, in base alle esigenze specifiche dell’Autorità di Bacino, i necessari strumenti operativi e servizi di interoperabilità e di erogazione che il governo territoriale richiede.

Principali elementi di forza (titolo)

Principali elementi di forza (slogan)

Base Conoscitiva

ADBweb consente il recupero, l’ organizzazione, l’aggiornamento e l’erogazione dei dati esistenti, necessari per la descrizione e valutazione dei fenomeni naturali (idrografia, sismicità, orografia, geologia, franosità, risorse, etc.) e degli interventi antropici (limiti amministrativi, distribuzione della popolazione, infrastrutture, attività produttive,  beni culturali e storici, valutazione del valore  paesaggistico, etc.).

Monitoraggio continuo

ADBweb consente il monitoraggio continuo degli interventi  di attuazione del piano, in collegamento con gli enti operativi, al fine di controllare l’efficacia stessa degli interventi, valutarne i risultati ed acquisire nuovi dati ed informazioni, utili al continuo aggiornamento del piano.

Interoperabilità e Coordinamento

ADBweb consente di assolvere al ruolo di coordinamento delle competenze  dei diversi enti (Regione, altre amministrazioni pubbliche, Servizi tecnici locali)che operano istituzionalmente sul territorio. affinché le risorse e le informazioni prodotte non vengano sotto utilizzate o utilizzate solo settorialmente. ADBweb prevede infatti una gestione di utenze, ruoli e privilegi molto capillare, che può essere in modo semplice adeguata ai flussi operativi previsti tra gli enti cooperanti.

Accesso all'informazione

ADBweb è un sistema SaaS (Software as a Service), ad accesso web, che consente la visualizzazione e l’utilizzo delle informazioni sia a quanti hanno responsabilità politiche e di pianificazione ai diversi livelli sia a ricercatori e tecnici, con livelli di accesso e privilegi differenziati secondo il profilo utente. Include inoltre strumenti per la diffusione dell’informazione ai cittadini attraverso mappe interattive in sola lettura su scenari appositamente configurati dalle figure competenti.

Obiettivi complessi, strumenti semplici

Le Autorità di Bacino hanno l’obiettivo di regolamentare linee di sviluppo economico e sociale che, sia a livello nazionale sia a livello locale, siano compatibili con l’esigenza di garantire l’integrità delle risorse ambientali interessate (sviluppo sostenibile). In riferimento a tali finalità ADBweb supporta prima di ogni cosa le attività legate agli obiettivi generali, ovvero legatialle esigenze di conoscenza del territorio e dell’ambiente, di programmazione degli usi delle risorse, di gestione e controllo. Sono esempi di obiettivi primari  la difesa dalle piene, la difesa delle coste e delle falde acquifere, la difesa dall’inquinamento, il mantenimento del livello minimo di portata dei corsi d’acqua, etc.

Una sintesi degli obiettivi generali può essere descritta come::

  • costituzione di un sistema integrato di conoscenza del territorio e dell’ambiente (fenomeni e processi naturali ed artificiali), attraverso la realizzazione e la gestione di una rete di monitoraggio ambientale nell’area del bacino ed interoperabilità delle informazioni con sistemi informativi esterni locali e nazionali;
  • recupero della naturalità del bacino, attraverso riduzione della pressione antropica e attraverso il corretto e razionale uso delle risorse;
  • miglioramento della qualità dei corpi idrici del bacino;
  • tutela, valorizzazione e fruizione delle valenze culturali, storiche e paesaggistiche del territorio;
  • analisi e valutazione degli interventi sul territorio in termini di costi/benefici e impatto ambientale;
  • utilizzazione del territorio e delle risorse del bacino in accordo con i principi dello sviluppo sostenibile, tenendo prioritariamente conto dei vincoli presenti sul territorio e garantendo difesa dei centri abitati dalle piene, riduzione del dissesto idrogeologico
  • ottimizzazione della gestione del bacino, attraverso la crescita strutturale e funzionale degli organismi pubblici preposti  e cooperanti (amministrazioni pubbliche, servizi tecnici ambientali, enti di gestione);

La natura SaaS (Software as a Service) di ADBweb si conforma perfettamente alle realtà delle Autorità di Bacino, fornendo strumenti ad accesso web utili sia alla costruzione e organizzazione della conoscenza che alla pianificazione e alle  valutazioni di impatto ambientale.

I Piani di Bacino

La legge 183/1989 sulla difesa del suolo (e successivo DL 152/2006) stabilisce che il bacino idrografico debba essere l’ambito fisico di pianificazione, che consente di superare le frammentazioni e le separazioni prodotte dall’adozione di aree di riferimento aventi confini semplicemente amministrativi: l’Autorità di Bacino attua dunque per legge interventi concreti e mitigatori di situazioni a rischio attraverso Piani di Bacino. Non si tratta di un semplice studio corredato da proposte di intervento, ma un aggiornamento continuo delle problematiche e delle soluzioni. Il Piano di Bacino, tenendo conto dei diversi livelli istituzionali che operano con specifiche competenze di programmazione (Stato, Autorità di Bacino, Regioni, Province), deve rappresentare il necessario coordinamento con gli altri strumenti di pianificazione e di programmazione territoriale. Devono essere adeguati al Piano di Bacino approvato strumenti di pianificazione settoriale e territoriale quali: piani territoriali e programmi regionali , piani di risanamento delle acque, piani di smaltimento dei rifiuti, piani di disinquinamento, piani di bonifica, etc. Il Piano di bacino inoltre garantisce:

  • la difesa dei centri dal rischio di piena, stabilito un tempo di ritorno adeguato;
  • la protezione dei corpi idrici superficiali e sotterranei dall’inquinamento e dal depauperamento;
  • la riduzione del dissesto idrogeologico esistente e la non ammissibilità per il futuro di interventi causa di dissesto;
  • il mantenimento di una dinamica dei litorali e degli alvei compatibile con l’evoluzione naturale e con l’attività presente nel bacino;
  • il recupero di equilibri naturali attraverso l’allentamento della pressione antropica, ovvero attraverso il corretto e razionale uso delle risorse.

E’ evidente come per una Autorità di Bacino risultino di fondamentale importanza Sistemi Informativi Territoriali che consentano ai numerosi Enti Cooperanti di condividere le informazioni in tempo reale, consentendo la costituzione di un sistema integrato di conoscenza del territorio e dell’ambiente (fenomeni e processi naturali ed artificiali), e attuando una rete di monitoraggio ambientale nell’area del bacino e la messa a punto di un sistema di gestione delle informazioni collegato ed integrato con il sistema informativo nazionale.

Coordinamento con piani e programmi settoriali e territoriali

Come previsto dalla legge 183, il Piano di Bacino deve coordinarsi quindi con i programmi ed i piani nazionali, regionali e subregionali di sviluppo economico e di uso del suolo e in particolare con:

Piani di settore attinenti alla difesa del suolo
  • piani di riassetto idrogeologico ed idraulico;
  • piani di recupero di aree degradate;
  • piani di escavazione e ripristino ambientale;
  • piani generali di bonifica;
  • piani di intervento per la subsidenza e l’erosione costiera;
Piani di settore attinenti alla difesa della qualità delle acque
  • piano di tutela delle acque (Decreto legislativo n. 152/1999 e sue integrazioni e modificazioni);
  • piani di recupero della qualità delle acque sotterranee destinate alla produzione di acqua potabile;
  • piani di recupero della qualità delle acque superficiali destinate alla produzione di acqua potabile;
  • piani di bonifica;
  • piani di intervento per il risanamento ed il miglioramento della qualità delle acque destinate al consumo umano;
  • piani di smaltimento delle acque reflue dei frantoi oleari ;
  • piano di protezione e miglioramento delle acque dolci per renderle idonee alla vita dei pesci;
  • piani di monitoraggio e rilevazioni ambientali;
  • piani di recupero di aree ad elevato rischio ambientale;
  • piano di fruizione e gestione del patrimonio idrico (legge 36/1994);
  • piano di utilizzazione dei fanghi in agricoltura.

Aggiornamento continuo delle informazioni e pubblicazione dei Piani Stralcio

la legge 493/1993 consente che il Piano di Bacino possa avere uno sviluppo graduale nel tempo riguardo alle sue linee di intervento, attraverso l’attuazione di Piani Stralcio.
Questi possono svilupparsi per settori funzionali o per sottobacini.

La creazione dei piani stralcio e il loro utilizzo operativo nella pianificazione non può prescindere dalla conoscenza ad ampio spettro dell’intero territorio:  caratteristiche naturali (fisiografiche, geologiche, geomorfologiche, etc.), tipo e disponibilità di risorse, problematiche ambientali e loro correlazione con tematiche socio-economiche. Tutti questi elementi compongono il quadro conoscitivo generale, su cui basare le azioni programmatorie per l’intero bacino.
Si deve inoltre tener presente che la legge 493/1993 prevede che, in attesa dell’approvazione del piano, le Autorità di Bacino adottino opportune misure di salvaguardia di tipo inibitorio e cautelativo, riguardo a situazioni che presentino aspetti non ancora disciplinati e tutelati dalle leggi vigenti.
L’adozione di tali misure diventa immediatamente vincolante e resta in vigore fino alla approvazione del piano di bacino, che disciplinerà la materia, e comunque per un tempo non superiore a tre anni nel caso di ritardo o non approvazione del piano di bacino o del piano stralcio relativo.

Condivisione della conoscenza, standards e Open Data

Mettere a disposizione i dati rilevati e le informazioni elaborate è non solo un necessario impegno di una Pubblica Amministrazione, ma uno degli obbiettivi delle Autorità di Bacino. Condividere le conoscenze fra tutti i Soggetti che operano ha effetto su efficacia ed efficienza del rilievo e della elaborazione dei dati, favorendo forme di collaborazione fra vari Enti, anche in termini di riduzione dei costi. Inoltre impatta sulla diffusione ed utilizzabilità delle informazioni anche a livello locale, permettendo di costruire un quadro informativo trasparente nella sua formazione ed aperto ad ulteriori contributi.

ADBweb rispetta tutti i principi dell’interoperabilità, in modo conforme agli standard dell’Open Geospatial Consortium (OGC) e nl rispetto della direttiva INSPIRE.

E’ inoltre in linea con i principi dei movimenti dell’Open Data, consentendo la pubblicazione di dati aperti a tutti.

Assistenza, Supporto, Formazione

AlienData ti accompagna nell’acquisizione delle sue soluzioni con piani di formazione, training on the job, assistenza e supporto tecnico. AlienData dispone infatti di un qualificato Team di tecnici, pronto non solo a supportare il cliente nella messa in opera delle soluzioni, ma anche ad affiancarlo nella progettazione di percorsi di integrazione delle soluzioni AlienData con sistemi pre-esistenti.